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Cosa fare quando arriva una cartella esattoriale
I primi passi utili: non ignorarla, controllare i termini, valutare pagamento, rateizzazione o rimedi.
Ricevere una cartella non significa dover pagare subito e tutto, ma nemmeno ignorarla: i termini corrono. Ecco un ordine di priorità ragionevole.
1. Leggi con calma e prendi le date
Individua data di notifica, ente, importi e il termine indicato per pagare o reagire (spesso 60 giorni, ma dipende dall'atto).
2. Verifica la correttezza
Controlla dati, importi già pagati, eventuali doppioni tra atti diversi ed elementi che non riconosci.
3. Valuta le opzioni
- Pagamento (anche parziale, se possibile).
- Rateizzazione con l'Agenzia Entrate-Riscossione, a certe condizioni.
- Definizione agevolata, se è in vigore una misura applicabile.
- Contestazione (per vizi, prescrizione, errori), da valutare con un professionista entro i termini.
4. Non aspettare la scadenza
Le decisioni migliori si prendono con margine. Se hai dubbi su prescrizione, notifica o merito, parlane con un professionista prima che i termini scadano.
ScudoFisco può aiutarti a mettere in ordine gli atti e capire il debito reale prima di decidere.
Domande frequenti
Devo pagare subito tutto?
No: puoi valutare pagamento, rateizzazione o, se ricorrono i presupposti, una contestazione. L'importante è non lasciar scadere i termini.
Quanto tempo ho per reagire?
Dipende dall'atto: spesso 60 giorni dalla notifica, ma verifica il termine indicato e chiedi conferma a un professionista.
Conviene ignorare la cartella?
No. Trascorsi i termini possono attivarsi fermi, ipoteche e pignoramenti, oltre a interessi e oneri.
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